Smalti semipermanenti: la guida definitiva

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smalti semipermanenti la guida definitiva

Gli smalti semipermanenti sono scelti in modo sempre più frequente dalle donne perché hanno una maggiore durata rispetto allo smalto tradizionale. La nail art è una vera rivoluzione nel mondo della moda e per le donne che sono particolarmente attente alla cura delle mani, ma con poco tempo a disposizione, sono la soluzione perfetta. Non è certo un caso se le unghie rientrano a pieno titolo nella cura del look e il semipermanente è perfetto per chi ama la manicure monocromatica.

Con questa guida voglio accompagnarti alla scoperta degli smalti semipermanenti andando a capire esattamente che cosa sono, come applicarli e come rimuoverli, quali sono i vantaggi e soprattutto se ci sono rischi e controindicazioni.



Cos’è lo smalto semipermanente

Lo smalto semipermanente è una copertura cosmetica che si applica sulle unghie naturali, adatta solo a chi non le rosicchia. Non è da confondere con il gel che invece è una vera e propria ricostruzione. Possiamo definirlo la giusta via di mezzo tra il classico smalto che dura poco e la ricostruzione in gel che è molto più invasiva. Lo smalto di cui parlo è un prodotto fotoindurente, che si polimerizza con la luce UV rispettando i tempi di posa. Può durare circa 3 settimane ed è resistente a graffi e a sbeccature delle unghie.

Il mercato delle vernici semipermanenti nella nail art è oramai un business in continua crescita. Per questo è ancora più importante conoscere la loro composizione e scegliere sempre prodotti di alta qualità per evitare di incorrere in malattie delle unghie.

In linea di massima sappiamo cos’è “visivamente” uno smalto semipermanente, ma solo il suo INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) ci fornisce tutte le informazioni necessarie sugli ingredienti. Soltanto in questo modo le persone con allergie possono sapere se è presente o meno una determinata sostanza.

Gli smalti semipermanenti sono un insieme di sostanze chimiche, ma negli ultimi anni ci sono sul mercato anche delle linee eco-bio pensate in particolar modo per le donne in gravidanza, ma che possono comunque essere utilizzate da tutte.

Quindi va bene la ricerca del colore e della finitura perfetta, ma occhio all’etichetta!

I colori e i formati

I colori degli smalti semipermanenti sono davvero tanti: dai più classici e tradizionali a quelli con glitter in tantissime tonalità. Scegliere il colore, che poi resterà sulle tue mani per circa tre settimane, non è sempre facile e spesso ci si ritrova ad utilizzare sempre le stesse tinte.

Per cambiare e per cercare nuove nuance puoi fare delle ricerche online e sfogliare riviste di moda. Sono ottimi indicatori per una nuova idea e per conoscere le tonalità più trendy della stagione.

Le tipologie di smalti semipermanenti sono veramente molte e ognuna è a sua volta accompagnata da diverse sfumature e gradazioni di colore.

Scopriamone insieme qualcuna:

  • luccicate;
  • micro-glitter;
  • iridescente;
  • opalescente;
  • opaco;
  • magnetico;
  • screpolato;
  • screziato di vetro;
  • olografico;
  • mettalico;
  • neon;
  • fluo.

Oltre a queste finiture monocromatiche, da qualche anno nella nail art c’è una nuova colorazione del semipermanente che ha riscontrato un grande successo: la baby boomer.

Le unghie baby boomer sono una versione rivista del french manicure in versione sfumata. Una sfumatura che da un rosa nude arriva al bianco, rendendo l’unghia molto naturale e delicata, ma più lucida.

I formati degli smalti semipermanenti più conosciuti sono quelli delle bottigliette in vetro con pennellino inserito nel tappo che variano tra i 5ml. e i 15ml. di prodotto. Un’innovazione è il semipermanente Lactube™. Il tube con applicatore in setole di silicone è caratterizzata da un softube ergonomico in bioplastica, con valvola a rilascio controllato e una punta di precisione.

A prescindere dal colore e dal formato dello smalto che sceglierai è sempre opportuno che l’applicazione sia fatta da un’onicotecnica affinché il risultato sia più che perfetto e senza rischi.

Come si applica

Lo smalto semipermanente si applica su un’unghia naturale che non presenti imperfezioni e che non necessiti di modifiche. Ecco perché è importante affidarsi a un’onicotecnica per l’applicazione. È una professionista in grado di valutare la condizione delle unghie, e individuare eventuali problematiche e solo dopo decidere se è opportuno procedere con il trattamento.

come applicare lo smalto semipermanente

L’applicazione professionale del semipermanente prevede 5 passaggi:

  1. Preparazione dell’unghia: è necessario dare una forma alle unghie per renderle uniformi levigando i bordi. Per rimuovere le cuticole si usa, oltre lo spingicuticole in acciaio o il bastoncino d’arancio, il cuticle remover. Prodotto cheratolitico che in pochi minuti scioglie le cuticole anziché tagliarle. In questo modo si definisce la base dell’unghia per poi utilizzare il primer che garantisce un’ottima aderenza dello smalto.
  2. Applicazione della base: il prodotto si stende partendo dalla radice e prestando attenzione a non passare su cuticola e plica ungueale. Terminata l’applicazione sulla prima mano bisognerà farla asciugare in lampada UV o LED. Poi si ripete il tutto sull’altra mano. L’onicotecnica esegue questa procedura prima sui pollici e poi sulle altre dita perché le unghie dei pollici, a causa della posizione laterale a mano stesa, non vengono raggiunti completamente dai raggi UV.
  3. Applicazione dello smalto semipermanente: sono necessarie due passate, con la prima si inizia dalla radice fino ad arrivare alla punta, con la seconda dalla punta alla radice. Ogni applicazione sarà polimerizzata con la lampada UV o LED.
  4. Applicazione del top coat: questo prodotto deve essere distribuito in modo uniforme sulle unghie perché protegge lo strato di colore, allunga la durata, lo mantiene brillante più a lungo ed offre maggiore protezione contro le sbeccature. Sebbene sia un prodotto di finitura anche il top coat va polimerizzato in lampada UV o LED.
  5. Completa la manicure: le tue unghie adesso sono perfette! Ora però sono le tue mani ad aver bisogno di una piccola coccola. L’onicotecnica ti applicherà poche gocce di olio per cuticole con leggeri massaggi e dopo pochi minuti una crema mani idratante.

Se invece preferisci voler fare tutto da sola senza rivolgerti ad una professionista ti consiglio di seguire con particolare attenzione tutte le indicazioni che sono presenti sulle confezioni di ogni prodotto.

Come togliere lo smalto semipermanente

Quando le unghie presentano una ricrescita evidente, è giunta l’ora di togliere lo smalto semipermanente. Anche in questo caso è opportuno rivolgersi sempre ad una professionista. Al contrario di quanto si legge online, è sconsigliato fare questa operazione da sole a casa con tecniche fai da te. Eliminare il semipermanente con prodotti sbagliati o in modo aggressivo può danneggiare l’unghia e sappiamo benissimo che i traumi o i danni alle unghie hanno bisogno di molto tempo per guarire.

Rivolgendoti ad un’onicotecnica puoi togliere il semipermanente in tranquillità e sicurezza perché sa come rimuovere il semipermanente con i metodi più delicati. Non userà mai la lima o la fresa che, sebbene siano metodi veloci, danneggiano l’unghia.

La professionista delle unghie utilizza un metodo di rimozione un po’più lungo, ma sicuramente meno rischioso per la tua manicure. Inizia dall’applicazione del solvente su ogni unghia evitando di sfregarla, ma lasciando agire il prodotto per pochi minuti affinché almeno il 90% dello smalto venga rimosso. Solo in seguito, per togliere la restante parte, strofinerà con appositi dischetti. Questo passaggio è fondamentale perché evita che il solvente si diffonda in modo importante intorno all’unghia e sporchi di smalto la pelle, rendono la rimozione più difficile e più aggressiva.

Quando le tue unghie saranno libere dal semipermanente l’onicotecnica si prenderà cura delle tue mani con un deidratante o scrub prep che prepara l’unghia a ricevere un nuovo trattamento.

I vantaggi

Lo smalto semipermanente ha i suoi vantaggi. Diversamente non si spiegherebbe il suo successo con le donne che sappiamo bene essere molto attente ed esigenti. Ovviamente lo sguardo a questi prodotti di nail art è volto su prodotti di alta qualità che non solo danno un risultato impeccabile, ma anche sicurezza per la salute delle unghie.

i vantaggi dello smalto semipermanente

Lo smalto tradizionale ha breve durata e richiede molta più attenzione e molto più tempo. Le donne che amano sfoggiare una manicure o pedicure sempre perfetta, applicando il semipermanente hanno il privilegio di non perdere tempo ogni tre o quattro giorni a rimettere lo smalto. Basterà un’ora di seduta ogni 15/20 giorni dall’onicotecnica per essere sempre al top! Non a caso il principale beneficio del semipermanente è che dura più di due settimane e non ha bisogno di ritocchi o particolari attenzioni.

Questa tecnica è utile anche per proteggere le unghie delle mani dai lavori domestici. Infatti, normalmente il contatto con prodotti per la pulizia e l’acqua tende a sfaldarle e a indebolirle, mentre con il semipermanente saranno più resistenti e protette da eventuali urti.

Oltre a migliorare l’aspetto esteriore, avere un’ottima durata e resistenza, un altro vantaggio del semipermanente è l’asciugatura: è rapida e veloce e non ci tiene ferme per interminabili minuti per non rovinare lo smalto.

Lo smalto semipermanente è sicuramente una soluzione vantaggiosa e se si scelgono i prodotti giusti, come Lactube™, che porta anche beneficio alla salute dell’unghia, rinforzandola e curandola con i probiotici contenuti nello smalto.

Ti starai forse chiedendo se ci sono degli svantaggi nell’utilizzo delle vernici semipermanenti? Certo! Ci sono rischi e controindicazioni se non conosci e non hai competenze sui prodotti e sulle unghie!

Rischi e controindicazioni dello smalto semipermanente

I rischi e le controindicazioni dello smalto semipermanente sono da ricercarsi nelle bottigliette di smalto a causa delle sostanze chimiche con cui vengono realizzate. Si tratta di sostanze aggressive che nella migliore delle ipotesi rendono le unghie molto fragili.

Il pericolo di contrarre una malattia dell’unghia non è dovuto solo alle sostanze aggressive, ma anche all’uso dello stesso pennellino su mani e piedi di persone diverse.

Affrontiamo questi due argomenti mettendo in primo piano la salute delle unghie ancor prima dell’aspetto estetico.

Siamo tutte perfettamente consapevoli che lo smalto semipermanente è una composizione di vari ingredienti e purtroppo alcune sostanze sono davvero dannose. In commercio sono presenti smalti che contengono la formaldeide, il toluene, la canfora e gli ftalati (Dibutil Ftalato – DBP).

Ecco cosa sono esattamente:

  • Formaldeide: è una sostanza reattiva e tossica. L’AIRC (Agenzia Internazionale per la Rricerca sul Cancro) l’ha inserita tra le sostanze che hanno la capacità di interferire con il Dna. La Comunità Europea ne ha vietato l’utilizzo in tutti i cosmetici in forma pura, ma purtroppo non ai suoi derivati. Nei semipermanenti è utilizzata per rendere lo smalto più resistente.
  • Toluene: il suo utilizzo è consentito solo in piccole dosi. Può provocare irritazione alle vie respiratorie per inalazione ed è controindicato anche se viene assorbito a livello cutaneo. Il suo utilizzo negli smalti serve per favorirne l’applicazione e avere un’asciugatura rapida.
  • Canfora: può essere utilizzata solo in piccole concentrazioni. Può causare irritazionie e reazioni allergiche sulla pelle, cuticole comprese. Negli smalti ha azione plastificante.
  • DBP: l’uso di questa sostanza è stato proibito dopo che vari studi hanno dimostrato le dannose conseguenze soprattutto nelle donne in gravidanza. Il DBP e gli ftalati in genere sono tossici a livello dell’apparato genito-urinario e in gravidanza. Gli studi pubblicati sul Journal of Exposure Science &Environmental Epidemiology hanno evidenziato un loro aumento nelle urine di donne esposte a ftalati presenti non solo negli smalti, ma in tutti i prodotti d’igiene personale. Nei semipermanenti ha il compito di plastificare lo smalto rallentandone l’erosione.

Va detto che negli ultimi anni alcuni brand di prodotti per il nail art hanno prestato molta attenzione a questa problematica e stanno cercando di ridurre i rischi e le controindicazioni degli smalti semipermanenti. Sono nate così alcune linee classificate in:

  • 3-free: senza toluene, formaldeide e DBP;
  • 4-free: senza toluene, formaldeide, DBP e canfora;
  • 5-free: senza toluene, formaldeide, DBP, canfora e resina formaldedica.

Spero che dopo aver letto tutto questo la tua prossima scelta nell’acquisto di un semipermanente ricadrà prima di tutto sulla qualità del prodotto, qualità che potrai verificare leggendo l’etichetta e assicurandoti che non ci siano sostanze rischiose per la salute.

Un altro accorgimento per evitare effetti collaterali del semipermanente è l’igiene. Ti sei mai chiesta quante mani e piedi ha toccato il pennellino di quello smalto? Seppur lo smalto sia un mix di componenti chimici dove si presume che i batteri abbiano vita breve, non è garantito e nemmeno sicuro che il pennellino venuto a contatto con un’infezione fungina non possa trasmetterla.

Uno dei problemi che possono derivarne è la cromonichia (colore anomalo della lamina ungueale) che è causata da batteri, funghi e muffe.

Come fare in questo caso? Puoi acquistare tu il semipermanente e portarlo con te dall’onicotecnica affinché sia solo tuo e non condiviso con gli altri. Oppure puoi consigliare all’onicotecnica di utilizzare Lactube™ che garantisce il massimo dell’igiene grazie all’ applicatore in soft tube con punta in morbide setole di silicone igienizzabili e una valvola che impedisce la risalita del prodotto. I semipermanenti Lactube™ hanno una formulazione a base di probiotici in grado di contrastare l’insorgenza di infezioni, quindi con un solo prodotto si possono evitare tutti i rischi e controindicazioni di cui ti ho appena parlato.

Prenditi cura delle unghie e scegli sempre smalti semipermanenti con consapevolezza.

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